LA LEGGENDA SAN GALGANO - CHIUSDINO
Galgano crebbe fantasioso e spensierato. La
caccia era la sua passione, i giovanotti
dissipati e spenderecci ambivano la sua
compagnia; però nell'ardore dei suoi giovani
anni Galgano si era dimenticato di Dio. Una
mattina d'aprile che erano fiorite le viole
sulle rive della Merse e il monte Siepi era
tutto una canzone di rose, egli se ne montò a
cavallo lieto di andarsene verso Civitella a
trovare la fidanzata; giunto appena alle
pendici del monte Siepi, ecco che vede
sbarrargli la strada dal luminoso arcangelo San
Michele. Egli tiene alzata la spada
fiammeggiante ed un globo di sole esce dalle
sue pupille… Galgano precipita a terra come
fulminato e non riesce a dire parola…poi si
toglie dal fianco la spada, la scaraventa
contro una pietra. E fu così che, oh prodigio,
la pietra si aprì come una bocca e la spada vi
rimase conficcata a guisa di croce fulgente.
L'Arcangelo scomparve e da quel giorno Galgano fu l'eremita del Monte Siepi.
L'Arcangelo scomparve e da quel giorno Galgano fu l'eremita del Monte Siepi.
(da Idilio Dellera)




