PECORINO TOSCANO
Descrizione del prodotto
Formaggio di latte intero di pecora, a pasta tenera o semi-dura, cotta e di caratteristica consistenza (mantecata), di breve e lunga stagionatura a seconda che sia utilizzato a tavola o da grattugia, di forma cilindrica a facce piane con scalzo leggermente convesso. Area geografica L'intero territorio della regione Toscana e contigui comuni delle regioni Umbria e Lazio, delineanti un'area continua.
Storia ed origine del prodotto
Il formaggio, di antichissima origine, la cui presenza fin da epoca etrusca è oggetto di numerose testimonianze storiche, si è diffuso nei secoli nell'area denominata "Maremma", in prevalenza situata nella regione Toscana. Tradizionalmente il prodotto veniva designato con nomi riferiti alla provenienza geografica, ovvero con la denominazione più generale di "toscano". Nel tempo, date le caratteristiche sostanzialmente comuni, si è configurato sia un univoco standard produttivo, sia una designazione etimologica relativa alla prevalente matrice storica e geografica.
Metodo di ottenimento
La pasta, ottenuta da latte intero di pecora con aggiunta di caglio di vitello, viene sottoposta a cottura, a rottura fino a determinare granuli di cagliata delle dimensioni di una nocciola, per il tipo di pasta "tenera", ovvero un chicco di granoturco per il tipo a pasta "semi-dura" e, quindi, a pressatura e a salatura, cui segue un periodo di stagionatura di durata variabile a seconda della collocazione gastronomica del formaggio. Legame con l'ambiente geografico Per i fattori naturali, si segnalano le particolari caratteristiche delle zone destinate all'allevamento ovino, anche allo stato brado, con utilizzo di pascoli naturali, ricchi di essenze spontanee che conferiscono particolari qualità al latte destinato alla trasformazione casearia. Per i fattori umani, oltre alla rilevanza economica storicamente riscontrabile, si segnala che le aziende pastorali interessate si caratterizzano per gli aspetti sociologici legati allo sfruttamento dei territori cosiddetti marginali, altrimenti destinati ad un progressivo abbandono e depauperamento delle risorse naturali.
Scheda tratta dal sito: mybestlife.com
Formaggio di latte intero di pecora, a pasta tenera o semi-dura, cotta e di caratteristica consistenza (mantecata), di breve e lunga stagionatura a seconda che sia utilizzato a tavola o da grattugia, di forma cilindrica a facce piane con scalzo leggermente convesso. Area geografica L'intero territorio della regione Toscana e contigui comuni delle regioni Umbria e Lazio, delineanti un'area continua.
Storia ed origine del prodotto
Il formaggio, di antichissima origine, la cui presenza fin da epoca etrusca è oggetto di numerose testimonianze storiche, si è diffuso nei secoli nell'area denominata "Maremma", in prevalenza situata nella regione Toscana. Tradizionalmente il prodotto veniva designato con nomi riferiti alla provenienza geografica, ovvero con la denominazione più generale di "toscano". Nel tempo, date le caratteristiche sostanzialmente comuni, si è configurato sia un univoco standard produttivo, sia una designazione etimologica relativa alla prevalente matrice storica e geografica.
Metodo di ottenimento
La pasta, ottenuta da latte intero di pecora con aggiunta di caglio di vitello, viene sottoposta a cottura, a rottura fino a determinare granuli di cagliata delle dimensioni di una nocciola, per il tipo di pasta "tenera", ovvero un chicco di granoturco per il tipo a pasta "semi-dura" e, quindi, a pressatura e a salatura, cui segue un periodo di stagionatura di durata variabile a seconda della collocazione gastronomica del formaggio. Legame con l'ambiente geografico Per i fattori naturali, si segnalano le particolari caratteristiche delle zone destinate all'allevamento ovino, anche allo stato brado, con utilizzo di pascoli naturali, ricchi di essenze spontanee che conferiscono particolari qualità al latte destinato alla trasformazione casearia. Per i fattori umani, oltre alla rilevanza economica storicamente riscontrabile, si segnala che le aziende pastorali interessate si caratterizzano per gli aspetti sociologici legati allo sfruttamento dei territori cosiddetti marginali, altrimenti destinati ad un progressivo abbandono e depauperamento delle risorse naturali.
Scheda tratta dal sito: mybestlife.com




