LO ZAFFERANO

Lo Zafferano è una spezia che vanta una storia plurimillenaria. Conosciuto fin dall'antichità nell'Asia Minore, dove pare venisse usato per tingere stoffe e oggetti in vetro, successivamente se ne scoprì l'uso gastronomico e medicinale. Intorno al 1200 comparve in Italia, sembra ad opera di un frate domenicano, dove la sua coltura ebbe molto successo, sopratutto in Toscana. Firenze e Siena erano le zone di maggiore produzione. I preziosi stimmi costituivano una ricercata merce di scambio, mentre i fiori venivano utilizzati per abbellire le tavole di sontuosi banchetti. "Crocus Sativus" è il nome scentifico della pianta. Il bulbo viene interrato nei primi giorni di Settembre su solchi belli profondi. Verso la metà di Ottobre comincia la fioritura. I fiori, di un bel colore viola carico e dal profumo intenso e inebriante, vengono raccolti ogni giorno. Da essi si staccano i tre stimmi rossi che, una volta fatti essicare, costituiscono lo Zafferano purissimo. Lo Zafferano si ricava rimuovendo a mano circa 200-500.000 stimmi dal suo fiore blu, è per questo forse che costa quasi quanto l'oro. Ha un sapore leggermente amarognolo e di colore giallo-arancio. Serve per dare colore alle pietanze e per insaporirle. E' un ingrediente fondamentale della paella e del risotto alla milanese. Prima di usare i filamenti di zafferano, spezzettateli e metteteli a bagno in acqua calda e filtrate, il liquido ottenuto si versa sulle pietanze, lo zafferano in polvere andrebbe invece sciolto in acqua calda prima dell'uso. Se si cuociono le uova sode in acqua con zafferano si ottengono uova di colore giallo per decorare la tavola di Pasqua. Ha proprietà sedative, ottimo quindi per gli ansiosi e per coloro che soffrono di digestioni difficili.

Siti di riferimento:
cortidivalle.it e cooker.net

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