LEGGENDA DI RE RACHIS - ABBADIA SAN SALVATORE
Una mattina
Rachis
si avventurò, solo, per un sentiero del tutto
ignoto e inesplorato; gli apparve, tutto ad un
tratto, su un cucuzzolo un po' fuor di mano una
cerva meravigliosa. Disperatamente la inseguì,
lei avanti e lui indietro, finché si trovò in
un bellissimo pianoro, tutto soffice di erbe e
di fiori sotto i castagni. Fu appunto sotto il
più grosso di questi che la cerva si fermò;
subito il castagno sfavillò, e una voce che non
si capiva bene da dove venisse disse: "Non
uccidere - è la gridò - non uccidere, o re, se
ti è cara la corona del Regno Celeste".
Rachis vide che sul castagno come sopra un trono c'era un Re differente da tutti i re della terra… "Chi sei tu ? Chi sei tu ? - mormorava con un filo di voce Rachis, fermo immobile per terra. " Io sono il re dei re, il dominatore dei dominatori, e ti comando, o Rachis, di costruire in questo luogo una chiesa in mio onore !".
Da quel giorno il re cacciatore si mise addosso un ruvido vestito di saio, si strinse la vita di una cintura di cuoio e cominciò a scavar le fondamenta intorno al fortunato castagno. Siccome lo stare nelle celle di legno non era troppo igienico, pensarono di costruirsi un'abbazia intorno alla chiesa, e l'abbazia nacque grande, meravigliosa…
Rachis vide che sul castagno come sopra un trono c'era un Re differente da tutti i re della terra… "Chi sei tu ? Chi sei tu ? - mormorava con un filo di voce Rachis, fermo immobile per terra. " Io sono il re dei re, il dominatore dei dominatori, e ti comando, o Rachis, di costruire in questo luogo una chiesa in mio onore !".
Da quel giorno il re cacciatore si mise addosso un ruvido vestito di saio, si strinse la vita di una cintura di cuoio e cominciò a scavar le fondamenta intorno al fortunato castagno. Siccome lo stare nelle celle di legno non era troppo igienico, pensarono di costruirsi un'abbazia intorno alla chiesa, e l'abbazia nacque grande, meravigliosa…
(da Idilio Dellera)




